A soli due giorni dall’assoluzione dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro per le violenze, inaudite, della polizia sui manifestanti durante il G8 di Genova, arriva la sentenza della Corte d’Appello per i dimostranti che “devastarono” e “saccheggiarono” Genova. Undici condanne, in totale 98 anni e 9 mesi di reclusione. Quindici imputati assolti perché “hanno reagito ad una carica illegittima delle forze dell’ordine”.
L’azione violenta della polizia non era quindi giustificata, eppure in quel caso non è arrivata una condanna. Agnoletto, nel commentare la notizia, ha dichiarato “15 anni a chi rompe vetrine, assolto chi spacca teste”.
I commenti a caldo per la sentenza sono stati inequivocabili: “Pene che non si infliggono neanche agli assassini”, “Colpirne dieci per educarne milioni”, ha protestato il pubblico in aula.
Il concetto per cui se si commette un reato bisogna pagare non è sbagliato, ma è anche vero che le pene andrebbero equiparate con il reato stesso. Le persone incriminate “hanno preso più di dieci anni per aver mandato in frantumi una vetrina e basta”, commenta amaro l’avvocato Roberto Lamma.
L’avvocato Laura Tartarini, che difende alcuni manifestanti accusati di devastazione e saccheggio ha parlato di “condanne abnormi”. “Non sono abituata a criticare così aspramente le sentenze – ha spiegato la Tartarini – ma il fatto che nella stessa settimana siano stati assolti i vertici della polizia e condannati i manifestanti, con pene in alcuni casi comparabili al reato di omicidio, fa pensare che per giudicare i fatti di Genova i giudici abbiano usato due pesi e due misure”.
In primo grado erano stati condannati 24 imputati per un totale di 108 anni di reclusione. Fu assolta solo un’imputata, Nadia Sanna.
La situazione, invece, è cambiata totalmente con il processo di secondo grado. Quattordici persone sono state assolte, 11 sono state condannate, quasi tutte con pene molto, molto più severe, dal 10 al 50% in più.
Per le 14 persone assolte è stata riconosciuta la legittima difesa perché la carica dei carabinieri sul corteo di via Tolemaide era illegittima e quindi la risposta dei manifestanti era lecita. Anzi, fu proprio quell’assalto nei confronti dei no-global in corteo che scatenò l’inferno nel quale trovò poi la morte Carlo Giuliani.
Ma 14 assoluzioni sono nulla in confronto alle altre condanne per cui i difensori hanno commentato “Così hanno trovato i responsabili dei fatti del G8”. Haidi Giuliani, che pochi giorni fa sull’assoluzione di De Gennaro (all’epoca dei fatti capo della polizia) diceva «La sentenza non mi stupisce. De Gennaro fa parte della categoria degli intoccabili del nostro paese. Dopo i fatti i di Genova ha avuto una carriera sfolgorante. (…) Era prevedibile che assolvessero l'uomo che gestisce i servizi segreti», oggi ha commentato «Questa non è una sentenza, ma è una vendetta».
Marianna Lepore
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