Offline

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Così va il mondo L'Iran del futuro

L'Iran del futuro

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 52
ScarsoOttimo 
Iran protest
Oggi, 25 luglio 2009, la protesta iraniana contro il regime di Ahamedinejad e Khamenei ha organizzato una giornata di supporto internazionale alle dimostrazioni per la democrazia e la libertà. Dimostrazioni che continuano giorno dopo giorno, nonostante i tanti giovani arrestati torturati e uccisi nelle prigioni del regime. I ragazzi e le ragazze per le strade hanno cambiato per sempre la nostra percezione dell'Iran, anche se non sappiamo ancora quale sarà il futuro del paese.  L'Iran non è esattamente una dittatura come normalmente vengono immaginate dal senso comune. La forma di governo salita al potere con la rivoluzione khomeinista del 1979 è una teocrazia islamica con al vertica la "Guida Suprema" o Ayatollah, una sorta di sacerdote-monarca, che fino al 1989 era Khomeini e ora è Khamenei, ma ha anche un Presidente e un Parlamento laici ed eletti dal popolo. Nella pratica il regime iraniano è sopravvissuto per 30 anni basandosi sul consenso della popolazione. La stessa cosa potrebbe essere detta di tutte le dittature presenti e passate, ma se vogliamo paragonare l'Iran a qualche esempio occidentale dovremmo considerarlo un regime populista. La difesa della morale e della società islamica contro la decadenza e l'imperialismo occidentale, ma per anni anche contro il comunismo, e l'appoggio al mondo arabo contro Israele sono stati per tre decenni i pilastri su cui il regime ha costruito la sua base di consenso. 
Il precedente governo dello Shah infatti era strettamente legato a Stati Uniti e Gran Bretagna, a cui aveva garantito ampie concessioni petrolifere. Anche se lo Shah promuoveva la laicizzazione della società e i diritti delle donne, il suo governo perseguitava ferocemente gli oppositori mentre la situazione economica del paese peggiorava. La ribellione contro di lui nacque prima in ambienti marxisti, poi si estese ai movimenti religiosi islamici, che finirono per prendere il sopravvento. Con l'applicazione della sharia vennero banditi prostituzione, gioco d'azzardo, bevande alcoliche, perseguitati gli omosessuali e azzerati i diritti delle donne. Ben presto iniziò la guerra contro l'Iraq, ampiamente finanziata da russi e americani, che speravano che Khomeini e Saddam si annientassero tra loro. Invece la guerra finì nel 1988 e in Iran iniziò un lento cammino per stabilire rapporti più normali con il resto del mondo, soprattutto con l'Unione Europea e con la Russia. I principali partner commerciali dell'Iran infatti ormai sono Germania e Italia
Una parte rilevante della popolazione iraniana, soprattutto quella più colta, ha sempre vissuto con molta sofferenza le proibizioni e la repressione del regime teocratico. Che tuttavia ha goduto dell'appoggio della parte più tradizionalista e povera del popolo, che in parte beneficia dell'assistenzialismo delle istituzioni islamiche. 
Quello che è accaduto dopo le recenti elezioni è una frattura forse insanabile tra la parte della popolazione che appoggia Ahmadinejad e le istituzioni religiose e la parte che vorrebbe un Iran diverso, non esattamente capitalista e occidentalizzato, ma sicuramente meno chiuso verso il resto del mondo e più laico. E' difficile però dire se questa seconda parte della popolazione sarà davvero capace di cambiare il paese. Finora la repressione più feroce non è riuscita a spezzarla e a farla desistere, e ci sono anche segnali chiari di indebolimento del regime, ormai delegittimato agli occhi del mondo e di larga parte della sua stessa popolazione. 
Un risultato molto importante i dimostranti iraniani lo hanno ottenuto, comunque vadano le cose. Adesso l'opinione pubblica occidentale, soprattutto in Israele, Stati Uniti e Gran Bretagna, storici nemici del regime iraniano, è costretta a vedere l'Iran in modo diverso. Non più come un paese di fanatici religiosi disposti a seguire i loro capi fino alla follia della guerra atomica, ma anche come il paese dei ragazzi e delle ragazze che usano i computer, ascoltano e suonano musica, e sono disposti a scendere in piazza e anche a morire per la libertà. Ora l'occidente sa che gli iraniani non sono nemici, perché ha visto che tanti di loro sono uomini e donne come noi
 
Francesco Defferrari 

 
   
   
 

Commenti

avatar michele
0
 
 
Commenti?
La rivoluzione colorata promossa e finanziata dagli USA e' fallita, punto e basta.
avatar Offline
0
 
 
La Cia non è riuscita a impedire la rivoluzione del 1979, anche se ci hanno provato in tutti i modi. Pensare che ora siano in grado di creare dal nulla una rivoluzione, dopo 30 anni, mi sembra dargli davvero troppo credito. La protesta iraniana è nata in Iran da una grossa parte della popolazione che non ne può più di un governo ultrareligioso tirannico e assassino, allinearsi alla propaganda di Ahmadinejad che incolpa gli Stati Uniti anche se piove non mi pare nè giusto nè sensato.
avatar Augustina
0
 
 
Fell out of bed feielng down. This has brightened my day!
avatar G Kingston
0
 
 
Re: Now the west knows the Iranians are not enemies
Now? What on earth do you mean? I always did know that the Iranian people were not enemies. They are a creative, passionate, clever and sometimes sophisticated people.
For decades I have seen the Iranian people as friends and their leaders as responsible and respectable, probably because I didn't do enough research online and perhaps also because of Iranian government censorship. To see the Iranian people as friends is not a particularly new thing in the west, even though it might be for the writer of this article.
However, whilst before I saw the Iranianleaders as respectable and responsible (in that they seemed to be trying to look after the physical and spiritual welfare of their own people), now I see them as irresponsible, power-mad, disgusting and repellent creatures who use and abuse anybody in pursuit of gaining and keeping power. Let's hope their servants the Basij and Secret Policemen who raped, tortured and killed their own people are brought to justice... and that when they are, they incriminate those higher up the chain.
avatar Offline
0
 
 
See the iranian people as friends and human beings like us isn't something new for the writer of this article. But before the protest most of western public opinion thought that iranians were all ready to fight the west as Ahmadinejad loved to say. The demonstrations showed that the current iranian government isn't so beloved by its own population and all this happened because abuse, tortures and murders are not something new, the theocracy always used these means to terrorize the opposition. But now people are rebelling and the propaganda facade of Ahmadinejad and Khamenei melted.
avatar Jess
0
 
 
Well hello... i don't wanna say something important .as a 14 year old iranian girl im just happy to c iranian people are trying to take their control! well im a little afraid too cuz it wouldn't be this simple i mean maybe Ahmadi Nejad looks like a fool but he's not alone im afraid of the people over the screan . they know what they're doing ...they know it well..
avatar WoW Accounts
0
 
 
Thats a great post and i think it really worth some appreciation. Many people are ignoring it but i found it interesting.
avatar war movies
0
 
 
Let's hope their servants the Basij and Secret Policemen who raped, tortured and killed their own people are brought to justice... and that when they are, they incriminate those higher up the chain.
Please login to post comments or replies.
Ultimo aggiornamento Sabato 25 Luglio 2009 09:43  
Aggiungi il sito ai tuoi preferitiAggiungi pagina ai tuoi preferitiScegli come HomepageStampa questa paginaCondividi questa paginaSalva in PDFInvia questa pagina via mail

Vale la pena vivere

Registrati

Registrati per proporre temi, articoli e link al sito

Che ne pensate

Journalist Blogs - BlogCatalog Blog Directory

Chi è online

 129 visitatori online

Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)