
Ci sono molti paesi nel mondo dove l'assistenza sanitaria è carente o inesistente per una grossa fetta della popolazione, che quindi muore per patologie banali e curabili. O diffonde malattie contagiose che potevano essere fermate in tempo. Succede nei paesi poveri, succede nei paesi in guerra. Succede in Italia, oggi, grazie alle intelligenti norme del cosidetto decreto sicurezza.
Le prime vittime accertate sono una badante ucraina di 40 anni, morta in provincia di Bari a seguito di un aborto spontaneo, un ragazzo boliviano di 21 anni, finito in coma per la peritonite, una ragazza nigeriana di 24 anni, morta di tubercolosi polmonare. Non erano andati in ospedale perché avevano paura di essere espulsi. E poi ci sono casi come quello del ragazzo senegalese che all'ospedale ci è andato per farsi curare il mal di denti ma non è stato curato, anzi ha ricevuto il foglio di via.
L'obbligo per i medici di denunciare i clandestini è stato tolto dal decreto solo perché con il reato di clandestinità è di fatto implicito, come hanno hanno chiaramente denunciato i sindacati di categoria. La Cgil aveva rilevato che già prima della legge le presenze degli immigrati negli ospedali erano scese del 20% solo per l'effetto paura, ma il calo diventerà sempre più rilevante. E quindi i clandestini continueranno a morire di malattie banali e curabili come capita a volte nei loro paesi di origine.
Moriranno di malattie curabili ma pericolosissime anche per gli italiani, come la tubercolosi. I politici che hanno votato questo geniale decreto quindi non mettono in pericolo soltanto le vite dei clandestini, ma anche quelle degli italiani che potrebbero essere contagiati da malattie che devono essere trattate negli ospedali per la salute di tutti. Un capolavoro di intelligenza.
Ma Lega e company probabilmente sono felici se qualche clandestino muore perché convinti che sia effettivamente un criminale, e sono riusciti a convincere di questa enorme falsità anche una buona parte della popolazione italiana. I clandestini invece sono nella maggior parte dei casi persone oneste che lavorano, e diventano tali quando hanno periodi di disoccupazione o di lavoro nero. La maggioranza dei cosidetti clandestini non è nemmeno entrata illegalmente in Italia. Ma l'informazione, superficiale e politicamente serva, queste cose non le dice. E dunque nell'Italia del 2009 si muore di tubercolosi o di un'emorragia. Come nel "terzo mondo".
Francesco Defferrari
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Commenti
Oggi,sono diventata intollerante verso tutte le razze che indisturbatamente hanno e continuano ad invadere l'Italia?
Dove sono quelle persone che avevano detto che il problema si sarebbe risolto?Se la sono fatta addosso?
Io ricordo benissimo che vent'anni fa gli stranieri non c'erano ma i criminali italiani c'erano eccome. Non sono gli stranieri che hanno portato il crimine in Italia.
L'assistenza sanitaria comunque non c'entra nulla con i problemi di integrazione, va data a tutti anche per evitare che si diffondano di nuovo malattie ormai sparite in Italia.